UN VIAGGIO CON “DECEPTION” – ALCHEM

Sicuramente è una cosa un po insolita recensire un brano, è sempre più facile farlo con un EP o un LP. Forse perchè perchè solo chi la scrive può capire fino in fondo l’essenza di esso ALCHEM SCHEDA BAND Alchem è un progetto nato attorno all’inizio del nuovo millenio fondato da Annalisa Belli e Pierpaolo Capuano, rispettivamente voce e chitarra e tutti e due songwriters della band a cui si aggiunge dopo svariati cambi di formazione Paolo Tempesta al basso e alla chitarra e Alessandra Bersiani(La grazia Obliqua) alla batteria.   GUIDA ALL’ASCOLTO Prendete 8 minuti e 40 secondi del vostro tempo, smettete di scrollare video sullo smartphone, aprite Spotify, spegnete le luci, sdraiatevi, chiudete gli occhi… E gustatevi DECEPTION, una rapsodia che ti porta in braccio e ti trascina in un posto completamente diverso da quello in cui viviamo. Le tastiere e i loro effetti creano l’ambientazione perfetta, oltre a fare da collante per tutto il brano. Sul tappeto solido delle tastiere si posa un muro di chitarre dalle quali si percepisce esperienza, freschezza e ritmo. Con la sua voce, Lisa ci teletrasporta nel mondo degli ALCHEM ma è Alessandra a guidarci nei vari episodi della rapsodia con il racconto dei versi. THE DECEPTION Il Tempo dell’Uomo, come memoria immutabile della Vita. Ne purifica lo Spirito bagnando l’Anima dei Prescelti e scioglie in se tutto il dolore della Guerra, del Sacrificio, della Morte. inviolabili fanciulle con le bianche vesti portate la luce della dea cacciatrice , la dea dei boschi, dei canti, delle messi, del ciclo senza fine della luna bambina.” Il viaggio di DECEPTION si conclude con un urlo di chitarra più che azzeccato e un’armonia che spinge le sei corde in fondo allo stomaco. Prendete questa parte e cercate di scomporre ogni suono e di isolare ogni strumento: solo qui capirete quanta tecnica, quanto studio e quanta cura ci sono dietro questo brano. the deception. ritual was done waters washed feet, and in front of us the towers. Heresy slithers his way in the mists of a new creed. The valley of hell it asked for blood while the seed of Saturn was already hidden. Gold of life met with darkness away from impostor eyes. key is in the sepulcher close to sacred source. River water was pure magic. until oblivion and destruction came to make as forget in the sick whiteness of time. OFFICIAL YOUTUBE CHANNEL LABEL: THE TRIAD REC BLACK ANGEL OF GOOD ON BANDTOP TV

RECENSIONE EP “TAYRA”

Cosa dire sui TAYRA, Band di Grosseto alternative rock/metal? Date 2 spiccioli in mano a questi ragazzi, chiudeteli in studio e probabilmente ne usciranno delle belle! L’EP “TAYRA” è composto da tre brani: PRISONER Ogni volta che la ascolto colgo delle sfumature diverse e mi immergo in un’atmosfera che ti trascina. I riff metal graffianti danno ritmo a un brano dai ritornelli melodici: le idee ai Tayra non mancano, le soluzioni trovate in questo brano non sono mai banali e sono ben studiate. Sì, Prisoner è entrata dritta nella mia playlist da viaggio. MY LAW Anche questo brano parte bello cattivo con riff di chitarra, con versi che possiamo definire… in pieno stile TAYRA. Perchè paragonare sempre una band emergente con una band mainstream? Qui c’è identità e si sente. I ritornelli melodici sembrano essere il punto di forza della band, dando la giusta miscela tra ritmo e melodia. Strategia “commerciale”? No, dinamicità e stile! My Law è un pezzo azzeccato. IF YOU FALL Chorus e atmosfera sono quelle giuste: questa intro è perfetta in qualche serie TV americana. Anche in questo brano emerge lo stile della band tra riff, melodia e potenza: l’elettronica è mixata a muri di chitarre. Ottime le linee vocali in un brano che si lascia ascoltare e riascoltare. Esco dall’ascolto con i brani in testa e con un sound che tocca i miei gusti personali. Autoprodursi non è mai semplice, ma loro ce l’hanno fatta. Dopo aver ascoltato questo materiale lo ripeto ancora una volta: la band merita sicuramente di fare strada e io glielo auguro di cuore. ASCOLTA EP TAYRA